The Mystic Morning è un progetto di matrice shoegaze/dreampop con all’attivo un Ep, Falling Like, che comprende anche una collaborazione con Mark Gardener dei Ride.

In occasione della loro apertura del concerto dei The Underground Youth al TNT CLUB di Milano, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il gruppo:

 

Quali sono le vostre influenze musicali e quanto hanno influito sul vostro EP Falling Like?

L’ep è stato composto e registrato prima che la band si formasse per i live. L’incontro con l’amico produttore Andrea Pozzi a fatto si che il progetto The Mystic Morning si concretizzasse in un lavoro da studio. Quindi ti posso dire le mie influenze riguardo a queste canzoni, principalmente: i primi dischi dei Sophia , Slowdive, i primi Verve, Brian Jonestown Massacre, ovviamente anche i Ride e My Bloody Valentine.

Dal vivo con l’apporto di Antonia Cincaglini al basso e Alessandro Bochicchio alla batteria, il suono shoegaze dei Mystic ha aggiunto sfumature postpunk; abbiamo riarrangiato i pezzi, la ritmica è più incalzante, abbiamo reso gli arrangiamenti più asciutti rispetto alle registrazioni senza loop, synth ed elettronica. Con l’arrivo di Alberto Battaglia come chitarra solista, il cromatismo degli scenari elettrici dei Mystic può dirsi completo.

 

Ci sono pezzi di cui ne siete più soddisfatti?

Penso sicuramente all’evoluzione di Falling like, registrata in forma acustica nel 2003 con Mark Gardener in studio e poi ripresa recentemente e resa elettrica con l’aggiunta di batteria, chitarre, basso e synth per questo ep. Ma anche My Addiction, un piccolo gioiellino shoegaze, nato in studio in poco più di mezzora.

Da cosa è scaturita la scelta di cantare in inglese? Vi piacerebbe invece, in futuro, scrivere dei pezzi anche in italiano?

Uso l’inglese rispetto all’italiano perché mi fa sentire più libero di creare immagini grammaticali strane, personali, visionarie, distorte che risultano interessanti sia a un lettore italiano che a uno di madre lingua inglese. Per quanto riguarda l’uso dell’italiano, in questo momento con Mystic Morning credo proprio di no…in futuro chi lo sa…

 

Su quale grande palco vi piacerebbe esibirvi e perché.

Partendo da cose fattibili in tempi non lontani direi: A Night Like This di Chiaverano e il Great Escape di Brighton, sia per la programmazione, sia perché si svolgono in posti stupendi.
Nei sogni : in particolare Reading, perché fu il mio primo festival e anche la prima volta che vidi i Ride dal vivo….ma anche Glastonbury, Coachella, Primavera Sound….per l’importanza artistica che rappresentano.

 

Quali sono i vostri lavori/pezzi di cui attualmente siete più orgogliosi?
Abbiamo appena finito di registrare una cover degli House of Love che andrà in una compilation a loro tributo ideata dal The Blog That Celebrate Itself . E praticamente è la prima registrazione vera e propria dei Mystic Morning come band. Siamo molto contenti delle registrazioni, come fosse il nostro primo pargolo…

 

La title track dell’EP vanta della collaborazione con Mark Gardener dei Ride. Come è stato lavorare con l’esponente di una delle maggiori band shoegaze?

È stato bellissimo come andare a fare una scampagnata col migliore amico del liceo che non vedi da dieci anni.

Oltre al concerto del 26 aprile in cui suonerete assieme agli inglesi The Underground Youth, avete in programma dei live in questo periodo o nella stagione estiva?

Suoneremo come headliners al Milano Mods Festival il 20 maggio in Sacrestia a Milano.