I Pop James sono in quattro: Giulio, Benedetto, Konstantin e Riccardo.

Offrono suggestioni variegate ed eclettiche, dovute alle diverse radici musicali dei componenti del gruppo: Elettronica, Fusion, Nu Jazz, sonorità Africane e Sudamericane, e ovviamente Pop.

Super Power, Super Quiet è uscito il 30 giugno e ve lo descriviamo così:

Afromoon
Si capisce già, essendo la prima traccia dell’album, che l’intento è dimostrare di saper mescolare più generi, ormai svolta innovativa per fare musica nel 2016. Un nu jazz caraibico che ripercorre sonorità elettroniche e anche progressive in alcuni momenti. Bellissimo il ritornello, con l’aggiunta dei coretti. A un certo punto poi, spazio alla chitarra e ancora al ritornello, rimarcato grazie all’aggiunta di percussioni elettroniche che aiutano a trascinare sempre di più nel pezzo.
Sul finale però, proprio quando si spera che quel pianoforte elettronico possa far partire una lunga conclusione strumentale, il brano si spezza, come se fossimo stati risvegliati da qualcuno.
Rais Montura
Ormai svegli, anche se ancora un po sognanti, ci immergiamo in Rais Montura. Una camminata su una spiaggia vicina, ma con mille pensieri per la testa. Ottima la scelta dell’organetto e del synth e perfetto il solo di percussioni.
Drops
Quasi incatenati da un beat da disco anni ’90, ecco che inzuppiamo le orecchie nel mondo onirico della band. In Drops si trova l’armonia fra tutti i componenti della band che danno prova di esser sicuri di sé e del proprio istinto. Ottimo il vibrafono che entra con estrema delicatezza e fa sentire tutta la malinconia di cui il brano è pregno.
Acquario
A metà scaletta arriva un brano che fa scattare automaticamente il momento “just dance”. Occhi chiusi e corpo in movimento, in mezzo a richiami progressive, coretti, ad un ottimo ritornello e all’atmosfera che a questo punto del disco diventa già marchio di fabbrica della band.
Underwater Ride
Wow, che intro, che basso, che cassa, un’onda immaginaria fa entrare la voce e siamo subito tuffati dentro il pezzo. Tutto funziona bene e gli strumenti trovano l’amalgama in maniera fluida e pulita. Interessante il passaggio di tonalità verso la conclusione, preambolo di un ottimo finale.
The One
Una ballata? Quasi. Melodie semplici. Protagonista stavolta, tra i suoni elettronici e la chitarra distorta in secondo piano, che in punta di piedi arriva a mettersi in evidenza, è la voce.
Monica
Unico brano in Italiano del disco. Sorprendente. Una chitarra simil “Chic” per un pezzo volante nell’album. Chissà se a Monica sarà arrivato davvero.
Da Space
Con la conclusione del disco arriva una sorta di overture sonora postuma, dove le atmosfere create dai Pop James sanno accarezzare, far ballare, far sognare, rilassare, fantasticare.
Ottima prova.

 

Ermes Piffer