Lo scorso 19 aprile l’Arci Tambourine di Seregno ha ospitato un evento particolare, Pentagramma, che mira a dare spazio agli artisti emergenti del cantautorato italiano. Come suggerisce il nome stesso, il tutto si basa sul numero cinque: 5 artisti per 5 canzoni, recita infatti la locandina.

I primi a salire sul palco sono i Deiva, progetto indie pop di Busto Arsizio dalle influenze trip hop. La band dà il via a questa quarta serata di Pentagramma presentando il suo primo EP, uscito lo scorso anno, intitolato Paure rassicuranti. Sound (e look) decisamente indie, ma anche sonorità cupe, a tratti malinconiche ma al tempo stesso molto pop, per un insieme che funziona.

Uno stile più classico invece per i Mosaico, che col loro pop colpiscono fin dal primo istante anche grazie all’eccentricità, l’energia e soprattutto il timbro vocale del frontman, Giorgio Colnaghi. I Mosaico portano sul palco cinque brani tratti da  L’Angolo Cieco, il loro ultimo album.

Segue poi Marco Alfano, in arte Fioramante: ritornelli e basi orecchiabili, l’immancabile synth e una buona dose di ironia per questo cantautore indie pop, che presenta al pubblico alcuni brani tratti da Ogni cosa è lì, esattamente dove deve stare”, il suo ultimo album.

La quarta artista è Kali, che porta sul palco un interessante progetto sperimentale. Accompagnata solamente dalla sua fedele looper e dalla sua voce, Kali riesce a dare vita a una serie di brani servendosi unicamente di suoni, beatbox e parole registrati sul momento e riprodotti in loop. Un’interessante progetto pop dalle influenze soul, da tenere d’occhio.

A concludere la serata è invece Esposito, cantautore toscano vincitore di Area Sanremo 2016 e 2017. I cinque brani presentati al pubblico del Tambourine sono tratti da È più comodo se dormi da me, il suo ultimo lavoro, e sono piacevolmente pop. I testi sono diretti e sinceri, arrivano allo spettatore per la loro semplicità.

Di seguito alcune fotografie della serata:

 

Report e fotografie: © Maria Laura Arturi 2018