Venerdì dopo venerdì scendere le scale del Rock’n’Roll è come tornare a casa. Il merito di ciò va a quella grande famiglia che è Linoleum, da Davide Ragazzoni, l’ideatore della serata nonchè incredibile uomo, a Daniela Lapegna, ufficialmente addetta alla logistica ufficiosamente alla pazzia. E poi Teo Agostino, Edoardo Romano e tutti gli altri che settimana dopo settimana danno vita ad una serata che negli ultimi tre anni è diventata sinonimo di qualità e divertimento.

Passato il momento dichiarazione d’amore, venerdì scorso i primi a calcare il piccolo ma caldissimo palco sono i The Castillos, band torinese dall’anima indi-rock. Portano sul palco una ventata di freschezza e chissene del freddo che fa fuori, con loro è di nuovo estate:

Seguono gli eclettici, e non dispiace dirlo, Pop James. Percussioni, tante, arricchite da elettronica. Si spazia da nu jazz a hip-hop, da pop a sonorità africane. Personalmente non amo questo tipo di fusione musicale ma c’è da dire che i ragazzi riescono ad arrivare al pubblico che nel mentre è diventato numerosissimo.

A conclude i live di questo ultimo venerdì ci pensano i Belize. Ero molto curiosa di sentire i varesini dal vivo perchè fondere trip hop, cantautorato ed elettronica non è da tutti, farlo bene (anche live) è da pochi. E ci riescono perfettamente, incendiando il pubblico.

Ci vediamo venerdì prossimo #SOTTOMILANO con: Nobody Cried For Dinosaurs/The Bankrobber/S&V

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