In occasione della trentesima edizione di Rock Contest, concorso nazionale per band emergenti, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giuseppe Barone, il direttore artistico:

 

Quest’anno Rock Contest giunge alla trentesima edizione. Quali sono stati, ripercorrendo le edizioni passate, gli artisti di cui siete più orgogliosi di aver dato loro un trampolino di lancio?

Ah, delle ultime edizioni sicuramente Manitoba, Handlogic, King Of The Opera, Amarcord (ora “Loren”) ma anche Ros e The Street Clerks (anche se poi hanno fatto scelte più “televisive”). Se però dovessi citare una cosa  su tutte, sicuramente aver visto, dal nulla, esploderci in mano il fenomeno Offlaga Disco Pax resta un’emozione indimenticabile. Nel giro di tre concerti, grazie anche all’appoggio dell’airplay radiofonico su Controradio, il pubblico conosceva i testi dei brani di Collini e soci a memoria. Loro stessi non credevano ai loro occhi. Nella stessa serata finale stabilirono i contatti con Audioglobe che pubblicò il disco, e grazie alla vittoria pubblicarono quel piccolo caposaldo della musica alternativa italiana che è Socialismo Tascabile.

 

La manifestazione è organizzata da Controradio e Controradio Club e sostenuta da importanti enti, in primis Regione Toscana ed il Comune di Firenze. Che ruolo hanno?

Un ruolo importantissimo, visto che il contest non è una manifestazione (come purtroppo che ne sono tante) che lucra sui gruppi, anzi, prova in tutti modi a metterli in evidenza il più possibile offrendogli le migliori condizioni per esibirsi e farsi notare. In momenti come questi, in cui le strutture adeguate ai gruppi emergenti sembrano essere piuttosto carenti ove non completamente assenti avere delle amministrazioni che si fanno carico di queste carenze è davvero importante, anche perché quello della musica è un mondo che ha intorno tutto un indotto che ha concrete ricadute economiche sul territorio.

 

Quali sono i valori e i punti cardine che rendono questo contest una grande manifestazione e opportunità per i giovani talenti?

La trasparenza e la credibilità su tutto, del resto ne non fosse così personaggi come Dario Brunori, Patti Smith, Alberto Ferrari (Verdena), Piero Pelù, Manuel Agnelli, Cristina Donà, Luciano Ligabue, Andrea Appino (Zen Circus), Dente, Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Rachele Bastreghi (Baustelle), o realtà come Sugar, Picicca, Woodworm, Audioglobe, non avrebbero collaborato con noi e a titolo completamente gratuito. E’ una macchina ben rodata che da 30 anni fornisce un vero “test” per quanto riguarda la resa live e l’efficacia dei brani tramite l’airplay radiofonico ed offre una rete di conoscente e collaborazioni che si son sempre dimostrate proficue per gli iscritti che abbiano saputo sfruttarle per il meglio. Il web è utile, ma non è tutto.

 

Sono confermate anche quest’anno le partnership con SIAE e Audioglobe. Come sono sono nate e come sono state consolidate le due collaborazioni?

La collaborazione con Audioglobe è ormai storica e collaudata, ed è anche una storia di amicizia e stima professionale, del resto Controradio e Audioglobe sono nate nella stessa città e nello stesso humus culturale. Quella con SIAE invece è frutto dell’attenzione crescente per i nuovi autori di musica originale il cui repertorio ha bisogno di essere tutelato. Proprio per questo SIAE mette a disposizione 3.000 euro agli autori del miglior brano musicale presentato in concorso.

 

Grazie alla campagna di informazione sulle opportunità finanziate dal Fondo Sociale Europeo all’interno del progetto regionale Giovanisì, è istituita una sezione speciale del Concorso detta Fondo Sociale Europeo. In cosa consiste?

E’ un premio assegnato all’artista o band iscritta al contest che abbia presentato il brano (cantato in italiano) che meglio esprime istanze, desideri o inquietudini del mondo dei giovani o che rappresenti un qualche “ritratto” la condizione giovanile oggi. E’ una forma di attenzione o di sensibilità delle istituzioni nei confronti di realtà apparentemente “lontane” . Il Premio finanzierà  con 3.000 Euro un progetto di evoluzione musicale e professionale del vincitore.

 

La selezione e scelta dei vincitori è affidata ad una giuria di professionisti del settore. Come è strutturata e quali sono i principali criteri di scelta?

Diciamo che ogni sezione ha criteri diversi, per le selezioni live il contest si svolge in tre fasi (eliminatorie, semifinali, finale), in ogni fase il singolo giurato vota per sé ed il risultato è dato dalla somma dei voti.

In linea di massima viene premiata la personalità, l’originalità e riconoscibilità della proposta, la capacità di presentarla sul palco e la capacità di essere sintonizzati sul “suono che gira intorno”. Ricordiamo che per “rock” ormai intendiamo solo una attitudine, il concorso è aperto a tutti i generi ed in particolare alle proposte più innovative.

 

Quali sono i consigli che ti senti di dare ad un gruppo emergente che decide di mettersi in gioco in questo contest di grande respiro e importanza?

Rendersi conto che è la dimensione delle relazioni reali, del confronto con il pubblico e delle collaborazioni con gli altri musicisti la cosa più importante per un artista, un test ineguagliabile che nessun sito web o social network può offrire. Il nostro contest non ama la dimensione competitiva, privilegiando proprio la dimensione collaborativa, la capacità di creare reti.

 

Intervista a cura di Federica Vismara

 

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Tutte le informazioni su come partecipare al contest le trovate su http://www.rockcontest.it