#Suggestioni - I Nastri | Cos'hai in mente?
7Overall Score
VOTO7
Costello’s Records
pop sperimentale
2016

Alessio Buongiorno (tastiere, drum machine e voce) , Federico Marin (chitarra e voce) e Roberto Paladino (basso, synth bass e voce) sono un trio di Milano: pop sperimentale in cui la parola chiave è contaminazione.

A distanza di tre anni dal loro esordio omonimo, i I Nastri ritornano sulla scena con Cos’hai in mente?, uscito a gennaio 2016 per Costello’s Records. Dopo essersi discostato dal britpop delle precedenti liriche, il trio si immerge in sonorità nuove in cui predomina il sintetico contaminato  da influenze indie-pop. La metrica vocale si avvicina più al rap, mentre i testi, intimisti e a tratti ripetitivi (tipicità della musica elettronica), rispecchiano una riflessione sull’uomo diviso tra le sue speranze e delusioni, tra la sua grandezza e i limiti, tra se stesso e il mondo. Cos’hai in mente? appunto.

Synthologia apre il disco e in qualche modo lo riassume perfettamente. Trionfo di synth, le voci dei componenti si fondono perfettamente in un testo che ha un buon livello di disagio: in un batter d’occhio ti ritrovi a canticchiare il brano.
Segue Una cosa seria, primo singolo azzeccatissimo. È un brano ritmato in cui ad avere rilevanza sono le parole: un susseguirsi di  speranze, illusioni, disincanti. Manifesto tematico dell’album.
Veramente, brano di chiusura, ci riporta all’energia delle tracce iniziali.
Le restanti tracce si fanno meno aggressive ma sicuramente rispettano il mood dell’intero disco, rivolto a far chiarezza sul vero io e gli altri. D’altronde esseri umani è “una cosa seria”.

Contaminazione è senza dubbio la parola con cui identificare I Nastri, che hanno dato una bella prova di come sperimentare in musica sia necessario ad evolversi, in meglio.

 

Tracklist

1. Synthologia
2. Una Cosa Seria
3. Sono Sveglio
4. Sì
5. Il Buio
6. Ma No
7. Non So Scegliere
8. Cos’Hai In Mente?
9. Veramente