Siamo davvero felici di presentarvi in esclusiva il videoclip di Tutto era vivo de La Ragazzina dai Capelli Rossi. Il singolo anticipa l’album d’esordio Todestrieb, in uscita il 13 maggio per Diavoletto Netlabel.

La Ragazzina dai Capelli Rossi nasce a Bologna nel 2013 dall’incontro di Marco Monaco, cantate e autore dei testi, e Fabio Carbone, ingegnere e sound designer. Si uniscono al gruppo Andrea Lalli, polistrumentista e Alessandro Graciotti, chitarrista.

Un mix di sonorità aspre, elettroniche, melodie dolci di chitarre acustiche, violini e pianoforti da l’impronta al gruppo. Se questo non bastasse a far drizzare le orecchie sul gruppo, i testi sono vere e proprie poesie, recitate più che cantate, come una sorta di strumento analitico della psiche. I ragazzi ci scaraventano contro una carrellata di immagini ed emozioni contrastanti che lasciano allo stesso tempo nevrosi e voglia di risoluzione della stessa.

Le citazioni e i riferimenti letterari non mancano e spaziano da Nietzsche a Emily Dickinson, da Salinger a Vivian Lamarque, scrittrice a cui è intitolato un brano di Todestrieb.

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Todestrieb è un termine tedesco utilizzato da Freud per indicare la pulsione di morte, che spinge l’individuo a rivivere continuamente atti spiacevoli del passato. L’aspetto più interessante di questa istanza della psiche è che essa si ritrova intrecciata ad un’altra pulsione fondamentale dell’uomo: la pulsione di vita.
Amore e violenza, armonia e caos sono nella natura dell’uomo e Marco Monaco riesce ad esprimerlo attraverso personaggi confusi, le cui azioni sono ambivalenti, difficilmente categorizzabili come buone o cattive.

Dal punto di vista musicale questo intreccio è reso tramite un’elettronica aggressiva e una chitarra distorta fuse con pianoforte e tastiere più dolci.

Marco, autore del testo, descrive il singolo Tutto era vivo con questa sua personale interpretazione:

Narra della morte di una persona cara e di come questo evento piombi nelle vite e modifichi inevitabilmente certi livelli di realtà. È inoltre una leggera riflessione su come la ‘tremenda’ teoria dell’Eterno Ritorno formulata da Nietzsche possa in realtà assumere una funzione molto positiva. Se tutto ciò che è stato vissuto dovesse ritornare allora ritornerebbero anche tutti i momenti vissuti insieme alla persona che non è più in vita. Tutto era vivo vuole quindi essere un grande ‘invito alla vita’ e soprattutto un tentativo di esorcizzare la paura della morte, la quale non è una effettiva fine.

Il tema della ciclicità, insomma, è ben presente in questo singolo accompagnato dal videoclip realizzato da Fabio Carbone, che ben riassume il significato originale del pezzo. Tutto era vivo è un brano attuale, moderno, portatore di messaggi universali ma allo stesso tempo atemporali e apocalittici.

Se si dovesse definire con una sola parola La Ragazzina dai Capelli Rossi forse bisognerebbe usare il termine contraddizione, che a volte è la cosa più bella che un uomo possa provare dentro di se.