In esclusiva streaming su Tentacoli potete ascoltare oggi Matt 15:14, il nuovo bellissimo EP del trio ferrarese We’re All To Blame.

We're All To Blame - photoset 2

WAATB è composto da Erika Finessi – voce, Artiom Constantinov  -tastiere e Andrea Zambonini – tastiere e seconda voce.

Sono un eclettico gruppo che spazia dall’alt rock all’elettronica di matrice synth wave. Il trio riesce a differenziarsi dallo sciame di artisti che gravita attorno a questi generi musicali.  Per citarvi, però, qualche contaminazione, allora possiamo dire che in questo EP avvertiamo rimandi alle atmosfere dark e alla voce angelica di Chelsea Wolfe, al sound sintetico dei Crystal Castles e al timbro vocale di Amy Lee degli Evanescence.

Matt 15:14 è un viaggio metafisico e onirico negli abissi accompagnati dalla voce decisa e celestiale di Erica. I ritmi e le sonorità elettroniche e synth-wave trapelano una attenta ricerca agli albori della produzione del disco e dimostrano una voglia di sperimentare che in questo caso ha portato ad un risultato ben riuscito.
 We're All To Blame - cover ep ( Matt 15,14 )
Il trio descrive l’EP con queste parole:
Matt 15:14 racchiude in sé una forte critica nei confronti della politica, della religione e, in senso più generale, di quelle credenze e abitudini che il più delle volte impediscono all’individuo di vivere dignitosamente, prima di tutto con se stesso e poi con il mondo che lo circonda.
E’ un invito all’apertura mentale, a prendere coscienza di sé e della realtà in cui viviamo, e ad ammettere i propri errori in modo tale da rinnovarsi, proprio come farebbe l’uomo nietzschiano.
E’ soprattutto un grido di protesta verso chiunque commetta atrocità e creda di poterle nascondere sotto le sembianze di consuetudini culturali e dogmi della tradizione.
E’ la voce di tutti coloro che hanno smesso di dare per scontato che ciò che viene considerato da sempre veritiero e giusto lo sia per davvero, di coloro che si sono stancati di restare a guardare e non vogliono più rivestire il ruolo di vittima di un sistema corrotto, e infine di coloro che si pongono domande costantemente circa l’universo e l’esistenza stessa.
In conclusione, è un incoraggiamento per chi lotta e si sacrifica per la giustizia, per chi crede di essere solo, in un mondo che non sempre va nella direzione migliore, ma prova lo stesso nel suo piccolo a rendere questo pianeta – che dalla notte dei tempi ci ha dato tanto, ma da cui stiamo prendendo avidamente più del necessario – un posto in cui ogni creatura, dalla più grande alla più piccola, possa vivere assieme in armonia. 
Tracklist
1. Break The Circle
2. Rotten World
3. Faithless
4. S.W.H.