Oggi in esclusiva sul nostro portale potete ascoltarvi il nuovo album dei Reeducate, cinque ragazzi di Milano che vi avevamo già presentato un mesetto fa con il loro singolo Plastic Knives. Titolo che prende il nome dall’album, in uscita a breve sia in digitale che in copia fisica, prodotto da Dreamingorilla Rec, Edison Box, Tanato Records, È un brutto posto dove vivere. 

L’album conferma le ottime premesse date dal singolo. Plastic Knives è carico di suono, contenuti ed idee. Sonorità ruvide e taglienti, dure e con una punta di malinconia oscillano in equilibrio tra le otto tracce del disco. Naviga tra lo shoegaze e l’alternative rock statunitense. Tra le varie influenze riconosciamo sicuramente i Citizen (grande cuore).

Plastic Knives è un disco che conferma il gruppo tra i più interessanti dell’underground milanese e non solo. Non vi resta che ascoltarvelo 🔪

 

 

Plastic Knives sono i coltelli di plastica, che tagliano in modo grossolano rispetto al coltello vero e proprio, acuminato ed aguzzo. Giuliano (voce della band e scrittore dei testi) utilizza questa metafora per mettere in evidenza il filo conduttore di tutto l’album: l’incomunicabilità e l’incompiutezza. Segreti mai rivelati e frasi trattenute che spesso intavolano discussioni sommarie, non concluse, ri-arrangiate che mai arrivano ad una conclusione. Una conversazione tra due entità che viene raggirata e/o interrotta, come un coltello di plastica che si spezza prima di aver compiuto la sua unica funzione.

 

//

 

I reeducate sono:

Giuliano Buttafuoco

Francesco Bressan

Lorenzo Di Gemma

Andrea Palmas

Matteo Reati